Chau Doc e la foresta di Tra Su: il Delta più autentico

Chau Doc e la foresta di Tra Su nel Delta del Mekong: cosa vedere, prezzi, orari e barche, il tempio di Ba Chua Xu e come visitare il Delta più autentico.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Vietnam

Se pensi che il Delta del Mekong sia solo il mercato galleggiante di Cai Rang e un giro in barca organizzato da Saigon, Chau Doc (Châu Đốc) ti farà cambiare idea. All’estremo occidentale del Delta, non lontano dal confine con la Cambogia, questa cittadina sul fiume Bassac (Sông Hậu) vive ancora al ritmo dello scorrere del fiume: case galleggianti, un mercato che si accende all’alba, templi affollati di pellegrini e, a mezz’ora di strada, la foresta di Tra Su (Rừng Tràm Trà Sư), un’oasi verde di 850 ettari che molti considerano il paesaggio naturale più spettacolare di tutto il Delta.

In questa guida ti portiamo alla scoperta di Chau Doc e della foresta di Tra Su: cosa vedere in città, come funzionano barche e biglietti, quando visitarla in base alla stagione e come inserire tutto questo nel tuo viaggio nel Sud del Vietnam.

La foresta di Tra Su nel Delta del Mekong: canali d'acqua tra alberi di cajuput e vegetazione galleggiante verde

©️ @[Namhoainguyen Nam](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tra_Su_Cajuput_Forest,_An_Giang,_Viet_Nam.jpg) – CC BY-SA 4.0

Chau Doc: la città di confine sul fiume Bassac

Chau Doc sorge nella provincia di An Giang (An Giang), dove il Bassac — il ramo più meridionale del Mekong — scende verso il confine cambogiano. La posizione di frontiera ha plasmato secoli di commerci e la città ancora oggi è un mosaico culturale raro nel Paese: vietnamiti, khmer, cinesi e la comunità musulmana cham convivono tra il mercato coperto, il lungofiume e i canali della vecchia città. Se stai esplorando il Delta, Chau Doc è la tappa ideale dopo Can Tho: ti raccontiamo cosa vedere nel cuore del Delta del Mekong nella nostra guida su Can Tho e i suoi mercati fluviali.

La vita della città si concentra sull’acqua, e il momento migliore per vederla è l’alba. Alle 6:30 il mercato galleggiante (chợ nổi Châu Đốc) è già in piena attività: barconi carichi di ananas, mango, zucche e fiori si ormeggiano l’uno accanto all’altro, e ogni sampan espone il proprio “cartellone” con la merce appesa a un bastone. Verso le 8:00 il ritmo cala e i venditori rientrano ai villaggi: se vuoi viverlo, svegliati presto e raggiungi la banchina vicino al mercato coperto, dove partono anche i tour in barca.

Poco più a valle si estende il villaggio di case galleggianti, un insieme di più di 160 piattaforme colorate dove le famiglie allevano pangasio e altri pesci d’acqua dolce in gabbie sospese sotto le abitazioni. È un’agricoltura insolita da osservare: i pesci vengono nutriti attraverso botole nel pavimento, e la “casa” galleggia sopra il proprio raccolto. La maggior parte delle case accoglie volentieri i visitatori e offre thé freddo e frutta secca: chiedi sempre il permesso prima di salire a bordo e di fotografare.

Case galleggianti del villaggio di allevatori di pesce sul fiume Bassac a Chau Doc

©️ @[Vyacheslav Argenberg](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vietnam,_Chau_Doc,_Floating_village.jpg) – CC BY 4.0

A tavola, Chau Doc ha un sapore tutto suo, legato al mắm, la salsa di pesce fermentato che qui raggiunge altissimi livelli gastronomici: i grandi barattoli che trovi al mercato al coperto, con pesci interi che “galleggiano” sulla salsa, sono un’esperienza per gli occhi (e per il naso). Il piatto che ti consigliamo di provare è il bún cá Châu Đốc, la zuppa di noodles con pesce di fiume, erbe fresche e brodo dolce: la trovi nei banchetti del mercato e nelle piccole trattorie lungo il lungofiume. Se vuoi inquadrare questi sapori nella cucina del Paese, leggi la nostra guida su cosa mangiare in Vietnam con i piatti tipici regionali.

Il tempio di Ba Chua Xu e il monte Sam

A poche centinaia di metri dal centro sorge il monte Sam (Núi Sam), una collina di 284 metri che emerge solitaria dalla pianura alluvionale: in una regione piatta come una tavola, il suo profilo è visibile da chilometri di distanza. Ai suoi piedi si trova il tempio di Ba Chua Xu (Miếu Bà Chúa Xứ Núi Sam), il santuario più venerato di tutto il Sud del Vietnam.

La dea della Regione (Bà Chúa Xứ) è una divinità popolare femminile che gli abitanti del Delta venerano come protettrice della terra e dei raccolti: la leggenda racconta che la sua statua di pietra venne rinvenuta all’inizio dell’Ottocento sul monte e che da allora il tempio non ha mai smesso di attrarre pellegrini da tutto il Paese, come racconta anche la cronaca dell’agenzia nazionale VNA sul festival della dea. Il momento culminante dell’anno è il festival di Via Ba, che si celebra dal 23 al 27 del quarto mese lunare, di solito tra fine aprile e maggio: per cinque giorni il monte si riempie di pellegrini, cerimonie e musica, con il rituale del “bagno della dea” ad aprire i festeggiamenti. Se capiti in quei giorni trovi una festa autentica, ma anche la città al completo: prenota con largo anticipo.

Attorno al tempio, la pendice del monte è un fitto reticolo di luoghi di culto che merita almeno mezza giornata. Ecco le tappe che ti consigliamo di non perdere:

  • la pagoda Tay An (Chùa Tây An, 1847), con il suo raro mix di architettura indiana, islamica e vietnamita;
  • la tomba di Thoai Ngoc Hau (Lăng Thoại Ngọc Hầu, 1829), il mandarino che sovrintese allo scavo del canale Vinh Te: si raggiunge salendo una scalinata di oltre cento gradini, premiata da uno dei panorami più belli del Delta;
  • la pagoda della Grotta (Chùa Hang), scavata nella roccia e arricchita da centinaia di statue.

Se preferisci evitare la salita, una funivia di 900 metri con 37 cabine porta comodamente alla zona panoramica: il biglietto andata e ritorno costa indicativamente 90.000 VND per gli adulti e 70.000 VND per i bambini. In cima, nelle giornate limpide, lo sguardo spazia su campi, canali e, all’orizzonte, sulla pianura cambogiana: al tramonto la luce dorata rende il monte Sam il belvedere più fotografato della zona.

Il tempio di Ba Chua Xu ai piedi del monte Sam a Chau Doc, con i tetti verdi a più livelli

©️ @[Bùi Thụy Đào Nguyên](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mi%E1%BA%BFu_B%C3%A0_Ch%C3%BAa_X%E1%BB%A9_N%C3%BAi_Sam.jpg) – CC BY-SA 3.0

Vista dal monte Sam sui campi e i canali del Delta del Mekong al tramonto

©️ @[Vyacheslav Argenberg](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vietnam,_Chau_Doc,_View_from_Sam_Mountain.jpg) – CC BY 4.0

Il villaggio Cham di Chau Giang

Dall’altra parte del Bassac, a una ventina di minuti di barca dal centro, si trova il villaggio Cham di Chau Giang (Châu Giang), una delle più antiche comunità cham del Paese. I discendenti del regno di Champa che un tempo dominava le coste centro-meridionali del Vietnam vivono qui da secoli, e oggi la loro identità si riconosce subito: minareti e cupole delle moschee tra le palme, tappeti per le preghiere stesi ad asciugare e telai per la tessitura davanti alle case.

La visita più interessante è quella alla moschea Al Ehsan e alle botteghe artigiane, dove le donne cham tessono ancora a mano stoffe di cotone e seta con telai a pedale. Se ti capita di passare durante una delle cinque preghiere quotidiane, fermati a osservare da lontano senza disturbare, e ricorda che si entra scalzi e con spalle e ginocchia coperte: porta sempre con te un foulard o una camicia leggera. Il tragitto in barca attraverso il fiume, con il monte Sam che si allontana alle spalle, è già metà dell’esperienza.

La moschea Al Ehsan del villaggio Cham di Chau Giang, con cupola dorata e minareto bianco e verde

©️ @[Christophe95](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mosque_of_Cham_community.jpg) – CC BY-SA 4.0

La foresta di Tra Su: cosa vedere nel Delta del Mekong

A circa 25 chilometri da Chau Doc, nel distretto di Tinh Bien (Tịnh Biên), si estende la foresta di Tra Su (Rừng Tràm Trà Sư): 850 ettari di foresta di cajuput, un melaleuco che cresce rigoglioso nelle terre acide e inondate della zona. La foresta nacque come difesa dagli allagamenti: piantata negli anni Ottanta proprio per proteggere i campi dalle piene del Mekong, fu poi lasciata crescere libera e divenne rifugio di una fauna straordinaria — oltre 70 specie di uccelli, 140 specie animali e 150 piante — aperta al turismo solo dal 2018. È la dimostrazione che il Delta, oltre ai mercati e alle risaie, custodisce paesaggi naturali di rara bellezza: se vuoi un quadro più ampio, la trovi anche nella nostra guida al Delta del Mekong tra mercati, isole e villaggi sul fiume.

La visita si snoda in tappe, ciascuna con un ritmo diverso, e ti consigliamo di farle tutte:

  • il motoscafo percorre i canali più larghi e ti porta in poco tempo nel cuore della foresta;
  • il sampan a remi entra nei canali stretti tra gli alberi, con il rematore che scansa i rami e il silenzio rotto solo dai richiami degli uccelli: è il momento più suggestivo della visita;
  • il sentiero di bambù di circa 2,2 chilometri ti permette di esplorare la foresta a piedi, tra vegetazione galleggiante e radici sommerse;
  • la torre panoramica offre la vista d’insieme su canali e chiome, utile anche per il birdwatching.

La stagione delle acque alte trasforma il paesaggio: da settembre a novembre i canali si riempiono e la superficie dell’acqua si copre di piante acquatiche galleggianti, regalando lo spettacolo dei “canali verdi” che vedi in tante fotografie. Porta con te repellente per le zanzare, una protezione per telefono e macchina fotografica e, se ti piace osservare gli uccelli, un paio di binocoli: cicogne e garzette si lasciano avvistare senza difficoltà, specialmente al mattino presto.

Prezzi e informazioni pratiche della foresta di Tra Su

Informazioni pratiche: la foresta di Tra Su è aperta tutti i giorni dalle 6:30 alle 18:00. Il biglietto d'ingresso costa 120.000 VND per gli adulti; i bambini alti meno di un metro entrano gratis, quelli tra 100 e 130 cm non pagano l'ingresso ma pagano le barche, e i visitatori over 70 pagano 96.000 VND. Il motoscafo costa 80.000 VND a persona, il sampan a remi 70.000 VND a persona: con tutte le esperienze, il totale per un adulto è di circa 270.000 VND. La salita sulla torre panoramica si paga a parte. Calcola 2-3 ore per la visita e porta contanti in piccoli tagli.

I prezzi possono variare nel tempo: ti consigliamo di verificarli alla biglietteria o sul sito ufficiale prima della visita. La foresta dista circa 25 chilometri da Chau Doc (30-40 minuti in taxi o con moto) e 110-120 chilometri da Can Tho (2,5-3 ore di strada): per questo Chau Doc è la base ideale, con la possibilità di arrivare presto al mattino o nel tardo pomeriggio, i momenti migliori per vedere la foresta e la sua fauna.

Quando visitare Chau Doc e Tra Su: gli alert stagionali

Chau Doc e Tra Su si possono visitare tutto l’anno, ma ogni stagione ha le sue caratteristiche. Ecco come orientarti:

  • da settembre a novembre (stagione delle acque alte): il periodo migliore per Tra Su, con i canali pieni e il tappeto verde delle piante galleggianti; attenzione però alle piene di marea, che nei giorni di picco possono allagare le strade basse di Chau Doc, e alle zanzare — porta sempre il repellente;
  • da dicembre a marzo: la stagione secca, fresca e soleggiata, la più comoda per templi, mercato e villaggio Cham; il cielo limpido regala i tramonti migliori dal monte Sam;
  • da aprile a maggio: il caldo si fa intenso, con temperature che superano i 35 gradi; in compenso cade il festival di Via Ba, con migliaia di pellegrini e un’atmosfera unica, ma hotel e trasporti al completo;
  • da giugno ad agosto: piogge pomeridiane frequenti ma brevi: la foresta resta visitabile, basta portare una protezione leggera dalla pioggia.

Se i tuoi giorni cadono tra fine ottobre e novembre, hai la combinazione migliore: acque alte, vegetazione verde e clima ancora gestibile. Per approfondire il clima del Sud in questi mesi, leggi la nostra guida su dove andare in Vietnam a ottobre e novembre.

Come arrivare a Chau Doc e come muoversi

Chau Doc dista circa 250 chilometri da Saigon (Thành phố Hồ Chí Minh) e 120 da Can Tho (Cần Thơ): autobus e minivan delle compagnie interprovinciali coprono entrambe le tratte tutto il giorno, con tempi di percorrenza indicativi di 5-6 ore dalla metropoli e circa 3 ore da Can Tho. Chau Doc è anche uno dei valichi fluviali più comodi tra Vietnam e Cambogia: lo speedboat per Phnom Penh (Phnum Pénh) copre il tragitto in circa 5 ore, con le formalità di frontiera al valico di Vinh Xuong (Vĩnh Xương).

In città ci si muove facilmente a piedi nel centro, in taxi o mototaxi per le distanze maggiori; per il villaggio Cham e le case galleggianti i giri partono dalle banchine vicino al mercato coperto, spesso combinabili in mezza giornata insieme al mercato galleggiante dell’alba. Il nostro consiglio è di dedicare a Chau Doc e Tra Su almeno due giorni, meglio tre se vuoi anche il tramonto sul monte Sam e un’escursione al confine: se vuoi vedere come incastrare tutto in un viaggio più ampio, guarda il nostro itinerario di 10 giorni nel Vietnam del Sud.

Chau Doc e la foresta di Tra Su sono la faccia più autentica del Delta: lontane dai circuiti rapidi di un giorno, raccontano il Mekong di chi ci vive, tra templi, acque e foreste. Se vuoi costruire il tuo viaggio nel Delta (o aggiungere la Cambogia con lo speedboat sul Bassac), contattaci: ti aiuteremo a disegnare l’itinerario giusto per i tuoi tempi e i tuoi interessi.