Ti è mai capitato di desiderare il mare mentre sei nel mezzo del fragore di una metropoli asiatica? A Saigon (TP. Hồ Chí Minh) succede spesso, e la soluzione è più semplice di quanto pensi: Vung Tau (Vũng Tàu), la spiaggia alla portata di Saigon. Poco più di 100 chilometri a sud-est della città, sulla punta di una penisola che si spinge nel Mar Cinese Meridionale, questa città di mare è la meta del weekend dei saigonesi da più di un secolo: prima stazione balneare dei funzionari coloniali, poi residenza estiva dell’ultimo imperatore, oggi un lungo respiro di salsedine tra due montagne, statue giganti e piatti tipici. Se ti chiedi cosa vedere a Vung Tau oltre il mare, la risposta ti sorprenderà.
In questa guida ti portiamo alla scoperta di cosa vedere a Vung Tau: le due spiagge, la statua del Cristo sul monte Nho, il faro più antico del Paese, il Palazzo Bianco, i templi dei pescatori e tutto quello che conviene sapere per organizzare la gita da Saigon o per inserire la città nel tuo viaggio nel Vietnam del Sud.

©️ @[NDTK08](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bai_Truoc_Vung_Tau.jpg) – CC BY 4.0
Le due spiagge: Bai Truoc e Bai Sau
Vung Tau sorge su una penisola stretta tra due baie, e ognuna ha la sua spiaggia caratteristica. Ecco come scegliere:
- Bai Truoc (Bãi Trước, “spiaggia davanti”): quella cittadina, sul lato occidentale, affacciata sul porticciolo. È la Vung Tau dei locali: lungomare affollato la sera, caffè, bancarelle e una vista sul via vai dei pescherecci che rientrano al tramonto. L’acqua qui è più mossa e l’ambiente meno balneare;
- Bai Sau (Bãi Sau, “spiaggia dietro”): gli 8 chilometri di sabbia a est, lungo il viale Thuy Vân (Thuỳ Vân), dove si concentra il “lato mare” della città: ombrelloni, stabilimenti, resort e la maggior parte dei bagnanti. Il nostro consiglio è passare qui la giornata di mare e tornare verso Bai Truoc per il tramonto.
Una terza tappa per chi ama la costa rocciosa è la spiaggia dell’Ananas (Bãi Dứa), sotto il monte Nho: piccola, frastagliata e molto panoramica, perfetta per una passeggiata con la brezza.
La statua di Cristo sul Nui Nho
Il simbolo di Vung Tau si vede da quasi ogni punto della città: la statua del Cristo (Tượng Chúa Kitô Vua), alta 32 metri più un basamento di 4, eretta sulla cima del monte Nho (Núi Nhỏ, la “montagna piccola”), a 170 metri sul livello del mare. Con un’apertura delle braccia di 18,3 metri è più alta del Cristo di Rio de Janeiro ed è tra le statue di Cristo più grandi d’Asia.
L’idea di un monumento sulla collina, un tempo postazione militare, risale ai primi anni Settanta ad opera della comunità cattolica locale; i lavori iniziarono nel 1974 e solo ai primi anni Novanta la statua fu inaugurata. Da allora è un luogo di culto attivo, non solo un’attrazione: funzionano una cappella e un piccolo negozio di articoli religiosi, e il regolamento si rispetta.
Per raggiungerla devi salire 847 gradini, con tornanti all’ombra e punti di sosta panoramici sulla baia di Bai Truoc. Alla base della statua la sorpresa: una scala a chiocciola di 133 gradini ti porta dentro il monumento, fino a una piccola piattaforma nella spalla da cui la vista è a 360 gradi sulle due spiagge, sul faro e sulle piattaforme petrolifere all’orizzonte.
Informazioni pratiche: ingresso libero (sono gradite offerte), aperto indicativamente dalle 7:00 alle 17:00. Il dress code è rigido: spalle e ginocchia coperte, e prima della scala interna si tolgono le scarpe. Porta acqua, crema solare e uno zaino piccolo: con zaini oltre i 30 litri non si accede alla scala interna. Il nostro consiglio è arrivare presto, prima del caldo e dei minibus dei tour da Saigon.

©️ @[Chris Phan](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Statue_of_Jesus_in_Vung_Tau.jpg) – CC BY-SA 2.0
Il faro di Vung Tau e il capo Nghinh Phong
Sul monte Nho, a pochi minuti a piedi dalla statua, sorge il faro di Vung Tau (Hải đăng Vũng Tàu): costruito dai francesi nel 1862, è il faro più antico del Vietnam, smontato e ricollocato nella posizione attuale nel 1913. La torre bianca, alta 18 metri, è ancora in attività e la sua luce raggiunge i 63 chilometri. Salire in cima è facile (una cinquantina di gradini) e la ricompensa è l’unico punto da cui abbracciare con lo sguardo tutta la penisola: la città, le due baie, il porto e le piattaforme al largo. Ingresso libero, e resta aperto fino a sera: i locali amano salirci per ammirare il tramonto.
All’estremità meridionale della penisola si trova il capo Nghinh Phong (Mũi Nghinh Phong, il “capo che accoglie il vento”), la punta rocciosa che divide i due versanti di Vung Tau. Il passaggio tra le due spiagge è un classico della città: da qui il mare si vede su entrambi i lati. Nei giorni di bassa marea, poi, si può raggiungere a piedi l’isoletta di Hon Ba (Hòn Bà), con il suo piccolo tempio costruito sul finire dell’Ottocento: controlla gli orari della marea e non rischiare di restare isolato con la risalita dell’acqua.

©️ @[BrightRaven](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vung_Tau_Cap_Saint-Jacques.JPG) – CC BY 3.0
Il tempio di Thang Tam e il culto della balena
Al centro della zona del capo sorge il complesso del tempio di Thang Tam (Đền Thắng Tam), il luogo spirituale più importante di Vung Tau. Il cuore del complesso è il santuario della balena (Lăng Cá Ông): qui i pescatori venerano le balene come creature che, secondo la tradizione, proteggono i marinai durante le tempeste, e conservano i resti di cetacei ritrovati sulla costa. Nei mesi di piena estate e in autunno, secondo il calendario lunare, la zona si anima per il festival Nghinh Ong, con processioni di barche e riti per propiziare la stagione della pesca.
La visita è libera e dura una mezz’ora: osserva i tetti ricurvi decorati con draghi, gli altari affollati di offerte e i vasi di incenso che bruciano ininterrottamente. Come in tutti i templi buddisti del Paese, mantieni un abbigliamento decoroso e chiedi prima di fotografare i fedeli.
Il Palazzo Bianco di Bach Dinh
Sul pendio del monte Lon (Núi Lớn, la “montagna grande”), affacciato su Bai Truoc, si trova il Palazzo Bianco (Bạch Dinh, detto anche Villa Blanche): la villa coloniale più elegante di Vung Tau. Fu costruita tra il 1898 e il 1902 per volontà di Paul Doumer, all’epoca governatore generale dell’Indocina e in seguito presidente della Repubblica francese: quando i funzionari coloniali lasciavano l’afa di Saigon per l’estate, Cap Saint-Jacques — l’antico nome di Vung Tau — fungeva da capitale estiva dell’Indocina, e questa era la residenza del governatore.
Nel 1934 la villa passò all’imperatore Bao Dai (Bảo Đại), ultimo sovrano della dinastia Nguyen, che qui trascorse lunghi periodi con la famiglia lontano dalla corte di Hue. Dopo di lui fu residenza estiva dei presidenti del Vietnam del Sud; dal 1975 è un museo. Dentro trovi le sale d’epoca con mobili originali e fotografie, una collezione di porcellane cinesi e i due cannoni ottocenteschi che un tempo difendevano la baia dai pirati. Il giardino tropicale, con alberi piantati all’epoca della costruzione, è di per sé una buona ragione per la visita.
Informazioni pratiche: il biglietto d'ingresso costa 15.000 VND. Il palazzo è aperto dalle 7:30 alle 17:00; per la vista migliore sulla facciata bianca scegli il mattino. Se viaggi con i bambini, nello stesso pendio si trova il parco di Ho May, con la funivia panoramica sul monte Lon, piscine e giostre: il biglietto combinato costa indicativamente da 300.000 a 500.000 VND per gli adulti, da 200.000 a 250.000 VND per i bambini tra i 100 e i 140 cm di altezza ed è gratuito sotto i 100 cm.

©️ @[BrightRaven](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vung_Tau_Bach_Dinh.JPG) – CC BY-SA 3.0
Cosa mangiare a Vung Tau: bánh khọt e frutti di mare
A Vung Tau il mare si gusta prima di tutto a tavola, e il piatto simbolo della città è il bánh khọt: mini crêpe di pasta di riso e latte di cocco con gamberetti, cotte al momento su piastre tonde e servite ancora fumanti. Si mangiano avvolte in foglie di insalata con erbe fresche e salsa di pesce dolce: croccanti fuori, morbide dentro. Le istituzioni sono le storiche Brodard e Goc Vu Sua (Gốc Vú Sữa), entrambe in città, sempre piene anche a mezzogiorno di un giorno feriale.
Il secondo culto è quello dei frutti di mare: granchi, ostriche, vongole e i famosi oc (ốc), le lumachine di mare grigliate o saltate in padella che si sgranocchiano con gli stuzzicadenti davanti a una birra alla spina ghiacciata. Per chi ama i piatti da dividere, la casseruola di razza (lẩu cá đuối) è un altro classico locale. Se vuoi inquadrare questi sapori nella cucina del Paese, leggi la nostra guida su cosa mangiare in Vietnam con i piatti tipici regionali.

©️ @[manda_wong](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Brodard_-_Banh_khot.jpg) – CC BY 2.0
Come arrivare a Vung Tau da Saigon
Vung Tau dista circa 100 chilometri da Saigon ed è una delle gite più facili del Vietnam del Sud. Queste sono le opzioni principali:
- traghetto veloce: i catamarani della GreenlinesDP partono dal molo Bach Dang (Bạch Đằng), nel centro di Saigon, e arrivano a Vung Tau in circa 2 ore, con 2-4 corse al giorno a seconda della stagione. Il biglietto costa indicativamente da 260.000 a 350.000 VND a tratta a seconda del giorno e della classe. È l’opzione più scenica: risali il fiume e arrivi proprio di fronte alla penisola;
- pullman e minivan: partono dai terminal di Saigon e percorrono l’autostrada in 2-2,5 ore. Le corse sono frequenti dall’alba a sera e il biglietto costa poche decine di migliaia di dong;
- taxi o Grab: comodo se viaggi in gruppi di amici, con un costo da dividere.
Se hai più giorni a disposizione, Vung Tau si combina bene con le altre gite da Saigon: il santuario Cao Dai di Tay Ninh verso nord-ovest oppure il Delta del Mekong a sud-ovest. Se invece la tua base è la metropoli, nella nostra guida su cosa vedere a Saigon trovi tutto il resto del programma.
Quando visitare Vung Tau: gli alert stagionali
La stagione migliore per Vung Tau va da dicembre ad aprile: cielo sereno, mare calmo e il clima più fresco dell’anno, con dicembre-marzo come finestra ideale. Da maggio a ottobre le piogge sono più frequenti, con il picco tra giugno e settembre: non sono piogge giornaliere, ma rovesci intensi che possono rendere il mare mosso e limitare i tour in barca. Il clima resta tropicale tutto l’anno, con temperature piacevoli anche nei mesi più freschi.
Alcuni alert stagionali da tenere a mente:
- weekend e festività: nei fine settimana la città si riempie di famiglie da Saigon e i prezzi degli alloggi salgono: se puoi, scegli i giorni feriali;
- mare mosso in stagione delle piogge: nuota solo nelle zone balneabili segnalate e rispetta i divieti dei bagnini quando il mare è agitato;
- vento: sul capo Nghinh Phong la brezza soffia forte quasi sempre, piacevole d’estate ma da considerare con i bambini piccoli;
- marea: per l’isoletta di Hon Ba controlla sempre l’orario della bassa marea prima di avventurarti sul fondale.
Vung Tau è la porta d’accesso perfetta al mare del Sud del Vietnam: se stai progettando il tuo viaggio, nel nostro itinerario nel Vietnam del Sud in 10 giorni trovi come inserirla tra Saigon, il Delta e le spiagge più famose del Paese. Per costruire un percorso su misura con la giusta dose di mare e cultura, contattaci: ti aiuteremo a scegliere il periodo e le tappe giuste per il tuo viaggio.
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