Se stai organizzando il tuo viaggio e ti chiedi cosa mangiare in Vietnam, preparati a una delle esperienze gastronomiche più interessanti del Sud-Est asiatico. La cucina vietnamita è fresca, profumata, bilanciata e sorprendentemente diversa da nord a sud: in ogni regione trovi brodi che profumano di anice stellato, piatti di corte raffinati, crespelle croccanti e bancarelle dove il cibo costa poco e sa di autentico. In questa guida ti portiamo alla scoperta dei piatti tipici vietnamiti da provare in ogni zona del Paese, con prezzi aggiornati al 2026 e i consigli pratici che diamo sempre ai nostri viaggiatori.

La cucina vietnamita in sintesi: nord, centro e sud
La cucina vietnamita si costruisce su pochi pilastri: riso, noodles, erbe aromatiche, pesce e carne. Il segreto è l’equilibrio tra i cinque sapori — dolce, salato, acido, amaro e piccante — e l’uso generoso di nuoc mam (salsa di pesce), lime, citronella, menta e coriandolo. Ogni regione però ha la sua personalità.
Il Nord, con i rigori dell’inverno e l’influenza cinese, ama i brodi caldi, i noodles di riso e i sapori più delicati: qui è nata la zuppa phở. Il Centro, erede della corte imperiale di Hue, è la patria della cucina più elaborata e piccante, con piatti piccoli, colorati e speziati. Il Sud, fertile e tropicale, usa latte di cocco, zucchero di palma, frutti di mare abbondanti e subisce influenze cambogiane: i piatti sono spesso più dolci e ricchi.
Non importa quale itinerario sceglierai: lasciarti guidare dal cibo è uno dei modi migliori per capire il Vietnam.
Cosa mangiare nel Nord del Vietnam
Il Nord è la culla di molti piatti che oggi simboleggiano il Paese nel mondo. La base è semplice ma raffinata: ossa che bollono a lungo, noodles freschi, erbe di stagione e una spennellata di salsa di pesce.
Phở, la zuppa nazionale
Il phở è forse il piatto vietnamita più famoso: un brodo chiarissimo e profumato — cotto per ore con ossa di manzo, anice stellato, cannella e chiodi di garofano — in cui nuotano noodles di riso, fettine di manzo o pollo, cipollotti e germogli. A Hanoi lo si mangia a colazione, seduti su sgabelli di plastica, spesso con una tazza di tè verde sul tavolo. La leggenda vuole che il phở sia nato nei villaggi della provincia di Nam Dinh alla fine dell’Ottocento, per poi conquistare prima la capitale e poi il mondo.
Bún chả, il piatto di Hanoi
Se c’è un piatto che racchiude l’anima della cucina di Hanoi, è il bún chả: involtini di maiale macinato alla griglia, fette di pancetta arrostite sul carbone, vermicelli freddi e una ciotola di salsa agrodolce con pezzetti di carota e ravanello sottaceto. Divenuto celebre dopo la cena di Barack Obama e Anthony Bourdain in una piccola trattoria della capitale, resta un must assoluto per chi visita il Nord.

Bánh mì, il sandwich coloniale
Il bánh mì è il perfetto esempio di fusione franco-vietnamita: una baguette croccante e leggera, farcita con pâté, maiale alla griglia o affettati, cetrioli, carote e ravanello sottaceto, coriandolo e un po’ di maionese. Costa pochissimo, si trova ovunque ed è l’ideale per uno spuntino in movimento tra un tempio e un mercato.
Bánh cuốn e cà phê trứng
Per una colazione diversa dal solito prova i bánh cuốn: sottili foglie di pasta di riso cotta al vapore, arrotolate intorno a un ripieno di maiale tritato e funghi, servite con salsa di pesce e scalogno fritto. E dopo pranzo, fermati in uno dei tanti caffè di Hanoi per un cà phê trứng: caffè forte coperto da una crema soffice di tuorlo d’uovo e zucchero battuto.
Cosa mangiare nel Centro del Vietnam
La cucina del Centro è quella che, per molti vietnamiti, rappresenta il vertice gastronomico del Paese. L’eredità della corte imperiale si sente nella cura della presentazione e nell’uso spregiudicato di peperoncino, citronella e mam tom (pasta di gamberetti).
Bún bò Huế, la regina del Centro
Il bún bò Huế è una zuppa di vermicelli di riso in un brodo rosso, intenso e piccante, profumato di citronella e pasta di gamberetti. Dentro ci sono fettine di manzo, ossobuco, sangue di maiale cotto, cipollotti e germogli. A Hue lo servono a colazione, a pranzo e a cena: provalo e non potrai più farne a meno!

Mì Quảng e cao lầu di Hoi An
A Hoi An e nella provincia di Quảng Nam dominano due piatti di noodles. Il mì Quảng è servito con una porzione modesta di brodo giallo alla curcuma, noodles larghi, maiale, gamberetti, arachidi tostate e erbe fresche: sembra una zuppa ma è più un piatto asciutto. Il cao lầu, invece, è praticamente esclusivo di Hoi An: noodles di grano grossi e gommosi, maiale arrostito, salsa scura, germogli croccanti e una manciata di erbe. La tradizione vuole che l’acqua usata per impastare i noodles venga prelevata da un particolare pozzo della città vecchia, il che rende il piatto ancora più affascinante.
Bánh xèo e bánh bèo
Il bánh xèo è una grande crespella croccante di farina di riso e curcuma, ripiena di gamberetti, maiale e germogli di soia. Si taglia a pezzi, si avvolge in foglie di insalata e carta di riso con erbe, e si intinge in salsa agrodolce. Al Centro lo trovi più piccolo e croccante, nel Sud più grande e morbido. A Hue non perderti i bánh bèo: piccole tortine di riso al vapore condite con gamberetti essiccati, scalogno fritto e cotenna croccante.

Cosa mangiare nel Sud del Vietnam
La cucina del Sud è generosa, dolciastra e piena di frutti di mare. Qui il clima caldo favorisce piatti freschi, insalate, noodles freddi e dolci al cocco. La colonizzazione francese, il commercio cinese e l'influsso delle vicine Cambogia e Thailandia hanno lasciato tracce evidenti.
Hủ tiếu e cơm tấm a Saigon
A Ho Chi Minh City il piatto-simbolo della colazione è l’hủ tiếu: una zuppa di noodles di riso o di tapioca con maiale, gamberetti, uova di quaglia, fegato e cipollotti. La versione di Mỹ Tho, nel Delta del Mekong, è famosa per l’abbondanza di frutti di mare. Per pranzo o cena, il cơm tấm — riso speziato con costoletta di maiale alla griglia, uovo al tegamino, polpettone di carne e sottaceti — è il piatto che ti vedi ordinare più volte di quanto pensi.
Gỏi cuốn e bánh xèo miền Tây
Gli gỏi cuốn sono gli involtini primavera freschi: carta di riso trasparente avvolta intorno a gamberetti cotti, maiale, noodles, menta e coriandolo. Si mangiano con una salsa di arachidi o con nuoc cham agrodolce e sono perfetti per i palati più delicati e per i bambini. Nel Delta del Mekong trovi anche il bánh xèo più grande del Paese, spesso cucinato con cocco e servito con foglie di banano.
Chè e cà phê sữa đá
Per chiudere un pasto o per una pausa dal caldo, il chè è una categoria infinita di dessert: zuppe dolci di fagioli, riso glutinoso, tapioca, frutta fresca, cocco e ghiaccio. Ogni regione ha le sue varianti, ma al Sud trovi le più colorate e abbondanti. E ovunque nel Paese, ovviamente, non puoi perderti il cà phê sữa đá: caffè filtrato ghiacciato con latte condensato, la bevanda che tiene in piedi metà Vietnam.
Dove mangiare in Vietnam: consigli pratici e prezzi (2026)
La buona notizia è che in Vietnam si mangia benissimo spendendo pochissimo. La cattiva notizia è che, se non sai dove andare, puoi finire in ristoranti turistici che vendono lo stesso piatto al triplo del prezzo. Ecco le regole che seguiamo noi.
Informazioni pratiche — quanto costa mangiare in Vietnam (2026)
- Street food e bancarelle: una ciotola di phở o bún bò Huế costa tra 30.000 e 70.000 VND (circa 1-2,50 euro); un bánh mì tra 15.000 e 35.000 VND (circa 0,50-1,20 euro); un piatto di cơm tấm tra 30.000 e 60.000 VND (circa 1-2 euro). I bambini fino a 5-6 anni mangiano gratis se condividono il piatto con i genitori; dai 6 ai 12 anni pagano generalmente la metà.
- Ristoranti locali: un pasto completo con più piatti da condividere costa tra 80.000 e 150.000 VND a persona (circa 3-5 euro); i bambini fino a 12 anni pagano circa la metà o un piatto ridotto.
- Ristoranti turistici e di tendenza: 150.000-300.000 VND a persona (circa 5-10 euro); i menu per bambini, dove presenti, oscillano tra 70.000 e 120.000 VND (circa 2,50-4 euro).
Orari e abitudini: molti piatti si mangiano a orari fissi. Il phở e il bánh mì sono tipici della prima colazione (6:00-10:00); il cơm tấm e il mì Quảng vanno bene a pranzo (11:00-14:00); bún chả, bánh xèo e hủ tiếu spesso sono serali (17:00-21:00). Non stupirti se alcune bancarelle chiudono nel pomeriggio: preparano tutto fresco la mattina e la sera.
Igiene e sicurezza: scegli sempre posti con fila di locali e alta rotazione del cibo. Evita piatti precotti lasciati al sole nel pomeriggio e bevi solo acqua in bottiglia. Se hai il palato delicato, inizia con piatti bolliti o cotti al momento come phở, bánh mì appena preparato e gỏi cuốn freschi.
Bambini: il cibo vietnamita non è per forza piccante: puoi chiedere "không cay" (non piccante). I piatti più adatti ai più piccoli sono phở di pollo, bánh mì con uovo, cơm tấm, gỏi cuốn e frullati di frutta fresca. Attenzione solo alla salsa di pesce nascosta in molti condimenti.
Vegetariani: il Vietnam è amico dei vegetariani. Cerca i ristoranti quán chay (spesso gestiti da buddisti) dove trovi phở chay, bánh mì chay, bún chay e gỏi cuốn chay. Ricorda però di specificare "không nước mắm" se vuoi evitare la salsa di pesce.
Novità 2026: Guida Michelin Vietnam: la scena gastronomica vietnamita continua a crescere. La quarta edizione della Guida Michelin, presentata a Hanoi il 4 giugno 2026, celebra anche i cento anni dalla prima Stella Michelin assegnata nel 1926. La selezione 2026 conta 193 ristoranti: 11 con una Stella Michelin (2 nuovi), 72 con il Bib Gourmand — cioè ottima cucina a prezzi accessibili — con 11 new entry (3 a Hanoi, 5 a Ho Chi Minh City e 3 a Da Nang), 110 MICHELIN Selected e 3 Green Star. Tra i nomi da segnare: Bánh Cuốn Gia Truyền Thanh Vân e Phở Hà Hàng Hòm a Hanoi, Bánh Canh Cua Bà Ba e Bún Riêu Yến a Saigon, Bánh Bèo - Bánh Đập a Da Nang. Segnalarli significa anche pagare un po’ di più dello street food, ma la qualità è garantita.
Quando visitare il Vietnam per la cucina
Il periodo migliore per un tour gastronomico attraverso tutto il Paese va da febbraio ad aprile e da ottobre a novembre: cieli sereni, temperature sopportabili e mercati pieni di frutta e verdura fresca. In questi mesi puoi spostarti comodamente da Hanoi a Hue, da Hoi An a Saigon senza trovare il cielo grigio dei monsoni.
Se vuoi unire cibo e festività, punta sul Tết Nguyên Đán, il Capodanno lunare: nel 2027 cade il 6 febbraio e le celebrazioni ufficiali durano dal 5 all'11 febbraio. Durante il Tết si mangiano bánh chưng (nord) e bánh tét (sud), involtini di riso glutinoso con fagioli e maiale, e si assaggiano dolci e frutta candita nelle case degli amici. Secondo la leggenda, questi dolci risalgono al principe Lang Liêu, figlio dell’ultimo re della VI dinastia Hùng: quando il sovrano chiese ai figli un piatto degno degli antenati, Lang Liêu preparò il bánh chưng quadrato, a simboleggiare la Terra, e il bánh giầy rotondo, a simboleggiare il Cielo. Il re, colpito dal significato e dal sapore, gli cedette il trono. Da allora il bánh chưng è il dolce indispensabile dell’altare di famiglia durante il Tết. Se vuoi viaggiare in Vietnam durante il Tet ricorda però che molti ristoranti e altri negozi chiudono per ferie, e che il costo dei voli interni aumenta.
Altre date da segnare sono l’Hue Festival, che si tiene ogni anno tra aprile e giugno con i suoi padiglioni culinari sulla cucina imperiale, e il Tết Trung Thu (festa di metà autunno), che nel 2026 cade il 25 settembre e nel 2027 il 15 settembre: nelle strade di Hoi An e Hanoi si vendono lanterne e bánh trung thu, i mooncake tradizionali.
Alert stagionali: da settembre a novembre il Vietnam centrale è nel periodo dei tifoni, con piogge torrenziali che possono allagare strade e mercati; da giugno a ottobre il Sud ha il monsone con rovesci intensi ma brevi; da dicembre a febbraio il Nord può essere piuttosto freddo, soprattutto a Hanoi e nelle montagne. Per approfondire il clima regione per regione, leggi la nostra guida su quando andare in Vietnam.
La cucina vietnamita nel tuo itinerario: il nostro consiglio
Il nostro consiglio è semplice: non limitarti a ordinare sempre lo stesso piatto, ma lascia che ogni tappa del tuo viaggio ti regali la sua specialità. Inizia la giornata a Hanoi con un phở e un cà phê trứng, assaggia il bún bò Huế e i bánh bèo a Hue, prova il cao lầu e il mì Quảng a Hoi An, e chiudi a Ho Chi Minh City con hủ tiếu, cơm tấm e un cà phê sữa đá sul marciapiede.
Se vuoi un itinerario che unisca cultura, natura e tavola, dai un’occhiata al nostro itinerario Vietnam completo in 2 settimane: inseriamo sempre fermate gastronomiche selezionate, dai ristoranti di famiglia alle bancarelle storiche.
Se stai pensando al tuo prossimo viaggio in Vietnam e vuoi un itinerario su misura, contattaci per un preventivo: raccontaci cosa ti piace mangiare e costruiremo insieme il tour perfetto, piatto dopo piatto.
Crediti fotografici: Vyacheslav Argenberg (phở, CC BY 4.0), Valentin Orange (bún chả, CC BY-SA 4.0), TarnishedPath (bún bò Huế, CC BY-SA 4.0), Ser Amantio di Nicolao (bánh xèo, CC BY-SA 4.0), Dieglop (street food market, CC BY-SA 4.0) — immagini da Wikimedia Commons.