Vietnam in solitaria: guida per i "solo traveller"

Solo traveller: sicurezza, trasporti, destinazioni e consigli pratici per organizzare il tuo viaggio in solitaria senza pensieri, da Hanoi fino a Saigon.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Vietnam

Ti sei mai chiesto com’è viaggiare da soli in un Paese dove non conosci la lingua, la cultura e le abitudini? In Vietnam questa sensazione dura al massimo per i primi due giorni: poi qualcosa cambia, e quello che sembrava un ostacolo diventa la parte più divertente del viaggio. Il Vietnam da solo è una delle esperienze di viaggio più emozionanti da fare nel Sud-est asiatico: le infrastrutture turistiche funzionano, i backpacker si incontrano ovunque e la gentilezza dei vietnamiti fa il resto.

In questo articolo ti spieghiamo perché il Vietnam è adatto a chi parte da solo, come muoverti in sicurezza, quali destinazioni scegliere e come organizzare gli spostamenti senza pensieri, dal primo caffè ad Hanoi all’ultimo tramonto sul Delta del Mekong.

Viaggiatrice solitaria con zaino seduta su una roccia al tramonto sulle montagne del Vietnam

©️ @[CHRSNDRSN](https://unsplash.com/@chrsndrsn) – Unsplash

Perché il Vietnam è perfetto per un viaggio in solitaria

Il Vietnam ha una combinazione rara: costi contenuti, rete turistica consolidata e una “spina dorsale” di viaggiatori zaino in spalla che attraversa il Paese da nord a sud. Ostelli, agenzie locali e tour di gruppo con partenze garantite sono presenti in tutte le tappe principali: questo significa che puoi decidere giorno per giorno, senza rinunciare alla pianificazione di chi viaggia con più tempo a disposizione.

In più, viaggiare da soli in Vietnam non ti isola: ti apre. Su un treno notturno, in un ostello di Hanoi o a un banco di street food, le persone ti parlano. I vietnamiti si incuriosiscono quando vedono un occidentale che viaggia da solo, e chiederti da che Paese vieni è spesso solo l’inizio di una conversazione che magari prosegue davanti ad un caffè.

Se è la tua prima volta nel Paese, ti conviene combinare il viaggio indipendente con qualche esperienza condivisa: una crociera nella baia di Halong, una giornata di trekking con guida a Sapa o il loop di Ha Giang in gruppo. Così hai la libertà di muoverti da solo e, quando vuoi, la compagnia di chi condivide la tua stessa strada.

Sicurezza quando si viaggia da soli: cosa bisogna sapere

Partiamo dalla domanda che molti si fanno: il Vietnam è sicuro per chi viaggia da solo? La risposta, in generale, è sì. La criminalità violenta contro i turisti è rara, e i problemi più comuni sono piccole truffe e furti opportunistici, soprattutto nelle grandi città e nelle zone più affollate. Se vuoi il quadro completo sui raggiri più diffusi, leggi la nostra guida su come viaggiare in Vietnam in sicurezza, con le truffe da evitare.

Ecco le accortezze che consigliamo sempre a chi viaggia in solitaria:

  • usa Grab o taxi ufficiali: le compagnie Mai Linh (verdi) e Vinasun (bianche) usano il tassametro; con le app vedi il prezzo prima di salire. Evita i taxi “privati” che ti fermano per strada;
  • nei mercati e nei luoghi affollati tieni la borsa sempre davanti e il telefono nella tasca anteriori; è una buona regola da seguire anche nei mezzi pubblici affollati;
  • stai attento allo scooter: guidare in Vietnam richiede la patente internazionale e molta esperienza. Se non sei pratico, il nostro consiglio è di non rischiare;
  • fotocopia i documenti e lascia l’originale in hotel; porta con te solo il necessario;
  • sottoscrivi un’assicurazione sanitaria di viaggio con copertura medica adeguata: in caso di imprevisto ti evita costi e complicazioni.

Per le donne che viaggiano da sole valgono le stesse regole: il Vietnam è considerato tra i Paesi più sicuri dell’Asia per le viaggiatrici, e incontrare altre donne che viaggiano da sole è all’ordine del giorno. Basta seguire le regole del buon senso che applicheresti ovunque: tornare in hotel a tarda sera con i mezzi organizzati, non accettare inviti ambigui e fidarsi dell’istinto. Per normative e aggiornamenti ufficiali puoi consultare la scheda del Paese su Viaggiare Sicuri, il portale della Farnesina.

Le destinazioni migliori per chi viaggia da solo

Uno dei vantaggi del Vietnam è che le tappe più belle del Paese sono anche le più facili da vivere in solitaria. Ecco le destinazioni che consigliamo di inserire nel tuo itinerario:

  • Hanoi: la capitale è il punto di partenza ideale. Il Quartiere Vecchio è un labirinto perfetto da esplorare a piedi, gli ostelli sono tra i più sociali del Sud-est asiatico e la cucina di strada ti permette di mangiare benissimo anche da solo, seduto sulle piccole sedie di plastica. Se vuoi approfondire la conoscenza della città, leggi la nostra guida su cosa vedere a Hanoi;
  • Sapa: il trekking tra le risaie terrazzate si affronta benissimo con una guida locale e una notte in homestay: ti unisci a un piccolo gruppo al momento della prenotazione e condividi il sentiero con altri viaggiatori. Per organizzare la tappa, leggi la nostra guida su cosa vedere a Sapa;
  • Ha Giang: il loop in moto attraverso i passi di montagna del nord estremo è l’esperienza da solista per eccellenza. Se non ti senti di guidare, puoi salire come passeggero dietro a un “easy rider”, un pilota locale esperto, oppure unirti a una delle partenze di gruppo organizzate in città. Leggi la nostra guida su cosa vedere a Ha Giang e come organizzare il loop;
  • Hoi An: il centro storico illuminato dalle lanterne è il luogo dove i viaggiatori si fermano più a lungo del previsto. Le sartorie, i corsi di cucina e le spiagge vicine rendono facile riempire le giornate in compagnia. Per i dettagli, ecco la nostra guida su cosa vedere a Hoi An.

Aggiungi poi Phong Nha per le grotte e i tour di un giorno in gruppo, e Saigon per il caos organizzato del sud: leggi le nostre guide su cosa vedere a Phong Nha e cosa vedere a Saigon. Ognuna di queste tappe ha una comunità di viaggiatori indipendenti che rende semplice trovare compagnia per un’escursione o una cena.

Viaggiatore da solo in cima a una vetta con le braccia aperte e vista panoramica sul mare e sulle spiagge

©️ @[Edgar Chaparro](https://unsplash.com/@echaparro) – Unsplash License

Spostarsi da soli: treni, bus notturni e taxi

Muoversi in Vietnam è parte del divertimento, viaggiando da soli si ha il vantaggio di trovare sempre posto sui mezzi pubblici. Le opzioni principali sono queste:

  • il treno: la linea della Riunificazione attraversa il Paese da Hanoi a Saigon per oltre 1.700 km. I convogli notturni sono un’esperienza in sé: prenoti una cuccetta, sali la sera e ti svegli in un’altra regione. I prezzi partono da circa 250.000 VND per i posti a sedere sulle tratte corte e superano 1.000.000 VND per la cuccetta più comoda sui percorsi lunghi come Hanoi–Da Nang;
  • i bus notturni: veloci ed economici, con i prezzi che per le tratte più comuni variano indicativamente da 120.000 a 500.000 VND. Si prenotano online con piattaforme come Vexere o direttamente in agenzia; scegli le compagnie con recensioni recenti e verifica che il bus abbia il bagno;
  • Grab e taxi: in città sono la scelta migliore, anche per i brevi spostamenti notturni. Se vuoi capire come funzionano app, pagamenti e mappe, leggi la nostra guida alle app essenziali per il Vietnam: Grab, mappe e pagamenti.

Il treno notturno è il modo più rilassante di coprire le distanze, e te lo conferma chiunque l’abbia provato. Porta con te snack e una felpa (l’aria condizionata è generosa), prenota la cuccetta inferiore se puoi e tieni il bagaglio piccolo, dove hai documenti e denaro, accanto al cuscino o legato alla struttura.

Informazioni pratiche: prenota treni e bus con qualche giorno di anticipo nelle fasce di alta stagione e durante le festività. Nei treni notturni servono il biglietto cartaceo o il codice di prenotazione mostrato dal telefono; nei bus notturni copri gambe e braccia, perché l'aria condizionata resta accesa tutta la notte.

Treno notturno Vietnam Railways in transito a Hanoi, simbolo del viaggio da soli in Vietnam

©️ @balliro tran – Unsplash

Dormire in ostello e incontrare altri viaggiatori

Se viaggi da solo, l’ostello è la tua base sociale. Quelli del Vietnam sono tra i migliori d’Asia: camerate pulite, tende-muro e capsule nei più moderni, colazioni incluse e soprattutto eventi serali, dai walking tour gratuiti alle serate di street food. Bastano due giorni in un ostello di Hanoi o Hoi An per costruirsi un gruppo con cui condividere la tappa successiva.

Un’alternativa interessante è il nhà nghỉ (le pensioni locali): camere semplici e pulite gestite da famiglie, perfette quando vuoi privacy e quiete. Per i pasti, i cơm binh dân (le mense popolari) offrono piatti caldi a prezzi contenuti: scegli dal banco quello che ti attira e siediti al tavolo comune. A tavola non si resta mai da soli troppo a lungo: qualcuno, prima o poi, ti chiederà da che Paese vieni. Se vuoi prepararti alle specialità che troverai lungo la strada, ti consigliamo la nostra guida su cosa mangiare in Vietnam con i piatti tipici regionali.

Camerata di un ostello in Vietnam con letti a castello in legno e zaini dei viaggiatori

©️ @[Zoshua Colah](https://unsplash.com/@zoshuacolah) – Unsplash License

Quando visitare il Vietnam da soli: gli alert stagionali

Il Vietnam si visita bene in ogni stagione, ma il clima cambia tra Nord, Centro e Sud, e con esso cambiano anche i consigli per chi viaggia da solo. Tieni in mente che in alta stagione i treni e gli ostelli migliori si riempiono in fretta: prenota con anticipo gli spostamenti notturni e le prime notti di ogni tappa.

  • da ottobre a novembre attenzione al Centro: piogge intense e inondazioni possono interrompere strade e tratte ferroviarie nella zona di Hue e Hoi An. Controlla le previsioni prima di pianificare il tratto costiero;
  • da dicembre a febbraio il Nord fa freddo: a Hanoi serve una giacca e sulle montagne di Sapa e Ha Giang le temperature scendono vicino allo zero, e i trekking richiedono indumenti termici;
  • da agosto a ottobre possono arrivare tifoni sulla costa centro-settentrionale: rari, ma in grado di cancellare crociere e voli interni;
  • durante il Tết, il Capodanno vietnamita, tutto si ferma per qualche giorno: trasporti pieni, negozi chiusi e prezzi in salita. Viaggiare in quel periodo si può, ma prenota tutto con largo anticipo e preparati a un’atmosfera diversa dal solito. Per capire come si celebra, leggi la nostra guida al Capodanno vietnamita: tradizioni e consigli per viaggiare.

Se vuoi una panoramica completa su clima e mesi migliori, leggi la nostra guida su quando andare in Vietnam.

Treno in transito nella celebre Train Street di Hanoi, la via stretta con i binari al centro tra caffè e bandiere vietnamite

©️ @Ryan Le – Unsplash

Un itinerario di base per il primo viaggio in solitaria

Il classico percorso da nord a sud funziona benissimo anche da soli, perché segue la direttrice dei treni e dei bus turistici. Un esempio di itinerario per 12-14 giorni:

  1. Hanoi (2-3 giorni): Quartiere Vecchio, Tempio della Letteratura e una gita nella baia di Halong o nella vicina Bai Tu Long;
  2. Ninh Binh o Sapa (2 giorni): fiumi e pagode, oppure risaie e trekking con homestay;
  3. treno notturno verso il Centro: Hue e Hoi An (3-4 giorni in totale), con la tratta panoramica del passo di Hai Van tra le due città;
  4. volo per Saigon (2 giorni): musei, mercati e il caos ordinato del sud;
  5. Delta del Mekong (2 giorni): un tour di gruppo da Saigon è il modo più semplice di visitare i mercati galleggianti.

Se hai meno tempo, concentrati su una sola regione: meglio una zona visitata con calma che un tour de force sù e giù per il Paese. E se preferisci un viaggio su misura con guide locali e partenze garantite, senza rinunciare alla tua indipendenza durante il giorno, contattaci: ti aiutiamo a disegnare l’itinerario giusto per il tuo primo viaggio in Vietnam in solitaria. Per un quadro d’insieme delle tappe, puoi anche partire dal nostro itinerario completo del Vietnam in 2 settimane.