Cosa fare a Hoi An: esperienze oltre il centro storico

Cosa fare a Hoi An oltre il centro storico: spiagge di An Bang, barche cesto, villaggi di artigiani e corsi di cucina. Consigli e informazioni pratiche per te.

Pubblicato il · La Redazione di Vacanze in Vietnam

Cosa fare a Hoi An: esperienze oltre il centro storico

Hoi An è famosa per le lanterne, i sarti e il Ponte Giapponese, ma cosa fare a Hoi An quando il centro storico l’hai già girato con calma? La risposta è più ricca di quanto sembra: a pochi chilometri dalle vie lastricate trovi spiagge lunghe chilometri, una foresta di palme nane da attraversare nelle tipiche barche a forma di cesto, villaggi di artigiani che lavorano come cinquecento anni fa e una campagna pianeggiante che si esplora benissimo in bicicletta. Dal 2025, inoltre, Hoi An fa parte dell’area amministrativa di Da Nang: il tessuto urbano è lo stesso, ma i dintorni da scoprire sono ancora più integrati con la grande città della costa. Se cerchi spunti per riempire due o tre giorni intorno alla città antica, ecco le esperienze che consigliamo, dopo il tour tra lanterne e sartorie del centro storico.

Spiaggia di An Bang al tramonto con barca da pesca sulla riva, una delle esperienze da fare a Hoi An oltre il centro storico

©️ @[Edgardo W. Olivera](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Playa_An_Bang,_Hoi_An,_Vietnam_(39510560665).jpg) – CC BY 2.0, da Wikimedia Commons

Le spiagge di Hoi An: An Bang, Cua Dai e Ha My

La spiaggia più amata di Hoi An è An Bang, circa 4 km a est del centro storico. Il litorale è pubblico e gratuito: paghi solo se usi lettini e ombrelloni dei beach club, in genere tra 50.000 e 100.000 VND al giorno, spesso con un minimo di consumazione. Il parcheggio per bicicletta o motorino costa poche migliaia di dong. Di mattina presto la spiaggia appartiene ai pescatori che rientrano con le reti; nel tardo pomeriggio si riempie di gente del posto e di viaggiatori.

Più a sud si estende Cua Dai, la cui parte nord ha sofferto l’erosione negli anni scorsi e oggi è più tranquilla; proseguendo verso Da Nang arrivi a Ha My, una fascia di sabbia larga e pulita, frequentata soprattutto dai residenti. Tieni presente che da settembre a dicembre il mare è mosso e possono essere esposte bandiere rosse: quando il bagno è sconsigliato, rispetta il divieto, perché le correnti della costa centrale sono forti. La stagione balneare va in genere da febbraio ad agosto.

Le barche cesto di Cam Thanh

Circa 3 km dal centro storico, il villaggio di Cam Thanh custodisce la foresta di cocco di Bay Mau, un’area di circa 84 ettari di palme nane che crescono nell’acqua salmastra. Qui si prova una delle esperienze più fotografate del Vietnam centrale: la gita in barca cesto, il tradizionale thuyền thúng, una cesta di bambù impermeabilizzata usata dai pescatori e, secondo la leggenda, nata come rimedio per aggirare le tasse coloniali sulle barche vere.

L’ingresso al villaggio costa in genere circa 30.000 VND a persona; il giro in barca dura una mezz’ora e include la dimostrazione della rete da lancio e, se vuoi, la pesca dei granchietti con le canne. I barcaioli fanno persino girare la barca come una trottola: ti sembrerà di fare un giro sulle giostre! Il giubbotto di salvataggio è obbligatorio per tutti i passeggeri. Vai di prima mattina, quando i canali sono liberi: verso mezzogiorno diventano molto affollati.

Barca cesto di bambù tra le palme di cocco di Cam Thanh, un'esperienza tipica nei dintorni di Hoi An

©️ @[Chester Ho](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Basket_Boat_and_the_Bamboo_forest_(Unsplash).jpg) – CC0, da Wikimedia Commons

Tra Que, il villaggio delle erbe

A nord del centro storico, a circa 3 km, si trova Tra Que, la zona che rifornisce di erbe aromatiche le cucine di Hoi An: basilico vietnamita, menta, coriandolo, cipollotto e una decina di altre varietà coltivate su aiuole rialzate e rigenerate con l’alga raccolta sulla spiaggia vicina. L’ingresso costa circa 35.000 VND; gli orti sono aperti in genere dalle 7:00 alle 17:00 e le ore migliori sono la mattina presto o dopo le 15:30, quando il caldo si attenua.

Non è un giardino d’ornamento: gli agricoltori lavorano attorno a te e, nella maggior parte delle visite, ti fanno provare a fare alcune attività in prima persona: innaffiare con i tradizionali secchi a bilanciere, rastrellare le aiuole, raccogliere le erbe che poi mangi a tavola. Molte visite a Tra Que si combinano con un corso di cucina, perché le erbe appena colte sono la base di involtini primavera, insalate e zuppe della tradizione di Hoi An. La passeggiata tra le aiuole, con i campi allagati che riflettono il cielo, è anche un’ottima occasione fotografica lontano dai flussi del centro.

Campi allagati e aiuole di erbe aromatiche nel villaggio di Tra Que, con un ortolavoro al lavoro

©️ @[Isabell Schulz](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tra_Que_Village,_Hoi_An_(46404326471).jpg) – CC BY-SA 2.0, da Wikimedia Commons

Cam Kim e Kim Bong: artigianato e campagna in bicicletta

Attraversando il Thu Bon raggiungi Cam Kim, l’isolotto che conserva ritmi da villaggio tradizionale a dieci minuti dal centro. Il cuore dell’isola è Kim Bong, il villaggio dei falegnami attivo da oltre 500 anni: qui si sono costruite le imbarcazioni e gli arredi della Hoi An mercantile, e oggi puoi ancora vedere gli artigiani al lavoro in botteghe aperte sulle strade principali, con trucioli freschi sul pavimento. Il villaggio non prevede ingresso a pagamento: è una comunità che vive di falegnameria, non un’attrazione.

Ci puoi arrivare in bicicletta attraverso il nuovo ponte di Cam Kim (il noleggio in città costa intorno a 50.000 VND al giorno) oppure con il piccolo traghetto dal mercato centrale, una traversata di 5-10 minuti su un sampan che carica anche moto e bici. In alternativa, da Cam Kim prosegui verso il vicino Thanh Ha, il villaggio dei vasai che per secoli ha fornito mattoni e ceramiche alla città antica. L’itinerario in bicicletta attraversa risaie, fattorie con bufali d’acqua e tombe a forma di guscio: pianeggiante, ombreggiato e adatto anche a bambini.

Barche da pesca all'ancora su un braccio del fiume Thu Bon nell'isola di Cam Kim, nei dintorni di Hoi An

©️ @[Christophe95](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Arm_of_the_Thu_Bon_River_on_Cam_Kim_Island_(3).jpg) – CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

In barca sul Thu Bon al tramonto

Un altro modo di vivere Hoi An è dal fiume. Dal molo lungo le rive del Thu Bon partono le barche di legno con le lampare accese: un giro di 45-60 minuti costeggia le isole fluviali, e puoi osservare i pescatori che tirano a riva le reti e ammirare pittoreschi villaggi su palafitte. Il costo varia in genere da 150.000 a 300.000 VND per barca, da dividere tra tutti i partecipanti: concordalo prima di salire a bordo. Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando la luce cala e le lanterne delle barche si accendono una dopo l’altra.

Se ti capita di essere nel centro storico durante una sera di luna piena, il fiume si riempie di barchette con candele: è la festa mensile delle lanterne. Per capire come funziona e quando cade, leggi la nostra guida al Festival delle lanterne di Hoi An.

Un corso di cucina tra mercato e campagna

Hoi An è una delle capitali della cucina vietnamita e il modo più diretto per portartela nel cuore è un corso di cucina. Il formato classico dura mezza giornata: si parte dal mercato centrale per scegliere pesce, erbe e verdure, si visita spesso l’orto di Tra Que e poi si cucinano tre o quattro piatti. I più richiesti sono il cao lau (i noodles al dente che, per la tradizione, si preparano solo con l’acqua di un certo pozzo cittadino), il banh xeo (la crêpe croccante ripiena di gamberi e germogli di soia) e gli involtini primavera. Per avere un quadro completo di ciò che puoi trovare a tavola nel Paese, leggi la nostra guida su cosa mangiare in Vietnam.

My Son e le altre gite nei dintorni

Hoi An è anche una base di partenza comoda per le gite nella regione. La più famosa è My Son, il santuario dei Champa circa 40 km a ovest, immerso in una vallata verde: il biglietto d’ingresso per i visitatori stranieri è di 150.000 VND e include la navetta elettrica dal parcheggio alle rovine. La luce migliore è quella del mattino, quando i gruppi non sono ancora arrivati. Se vuoi organizzare la visita, nella nostra guida a My Son: il santuario dei Champa trovi tempi e consigli.

Chi cerca il mare più limpido può invece valutare una giornata alle Cham Island (Cu Lao Cham), con snorkeling tra le barriere di corallo e pranzi di pesce nei villaggi dell’isola; le barche partono dal molo di Cua Dai e la traversata dura circa mezz’ora, mare permettendo.

Quando visitare Hoi An

Il clima di Hoi An segue due stagioni nette e la scelta del periodo cambia parecchio l’esperienza:

  • Da febbraio a maggio è il periodo migliore in assoluto: cielo asciutto, temperature tra 24 e 32 gradi, mare calmo. È anche la stagione più richiesta: gli alloggi migliori si riempiono velocemente.
  • Da giugno ad agosto fa caldo e il sole è forte, ma le mattine sono limpide e il mare è al meglio; i temporali pomeridiani sono brevi e rinfrescano.
  • Da settembre a dicembre arriva il monsone: piogge intense, mare mosso e rischio tifoni, con picco tra ottobre e novembre, quando le piogge possono provocare l’allagamento delle strade del centro storico. In questi mesi il bagno è spesso vietato e alcune escursioni in barca vanno annullate.
  • Gennaio è la coda del monsone: cielo variabile, meno gente e atmosfera più raccolta.

Alert: se viaggi tra settembre e novembre, tieni d’occhio le previsioni sui tifoni nella settimana precedente il viaggio e scegli tariffe rimborsabili per voli e alloggi. E se sei in città durante il Tết, il Capodanno lunare, molti negozi e ristoranti chiudono per diversi giorni: meglio verificare in anticipo. Per la storia della città mercantile e i criteri che valsero l’iscrizione all’elenco del patrimonio mondiale, il sito dell’UNESCO è la fonte di riferimento.

Box informazioni pratiche — Hoi An in sintesi

  • Distanze: An Bang circa 4 km dal centro, Tra Que circa 3 km, Cam Thanh circa 3 km, My Son circa 40 km; l’aeroporto internazionale di Da Nang (Da Nang - DAD) dista circa 30 km.
  • Biglietto del centro storico: 120.000 VND per gli adulti stranieri, 50.000 VND per i bambini tra 1 e 1,4 m di altezza; sotto il metro l’ingresso è gratuito. Il ticket comprende 5 attrazioni su 22.
  • Come muoversi: il centro è pedonale; per i dintorni bastano bicicletta o motorino, e per le tratte più lunghe puoi usare un’app di ride-hailing (Grab) o un taxi.
  • Contanti: villaggi, barchette e beach club preferiscono i contanti. Tieni contanti in piccoli tagli.
  • Mare: rispetta bandiere rosse e segnali dei bagnini; le correnti della stagione del monsone sono pericolose anche per chi nuota bene.
  • Assicurazione: una polizza sanitaria di viaggio valida per il Vietnam è essenziale anche per una gita in barca o in bicicletta. Se non ne hai ancora una, leggi la nostra guida all’assicurazione di viaggio per il Vietnam.

Se vuoi inserire Hoi An in un percorso più ampio del Paese, il nostro itinerario Vietnam del Nord e Centro in 15 giorni combina la città delle lanterne con Hanoi, la Baia di Halong, Hue e Da Nang. Per un soggiorno su misura con le esperienze giuste al momento giusto, contattaci: il nostro team disegnerà per te l’itinerario perfetto.