Caffè vietnamita: storia, tipologie e dove berlo

Caffè vietnamita: storia del robusta, tipologie da provare (egg coffee, cà phê sữa đá, caffè al cocco) e dove berlo tra Hanoi, Saigon e i monti centrali.

Pubblicato il · La Redazione di Redazione Vacanze in Vietnam

Se pensi che il caffè sia solo una bevanda, in Vietnam ti ricrederai presto. Il caffè vietnamita è un rito quotidiano, una scusa per sedersi su sgabelli di plastica a bordo strada e osservare il mondo passare, un prodotto che ha trasformato l'economia di intere regioni del Paese. Noi lo consideriamo uno dei modi più semplici e autentici per entrare in contatto con la cultura locale: basta ordinare un bicchiere di cà phê sữa đá e capisci subito perché i vietnamiti ne vanno così fieri. In questa guida ti portiamo alla scoperta della sua storia, delle tipologie che devi assolutamente assaggiare e dei posti giusti dove berlo tra Hanoi, Saigon e le montagne centrali.

Se vuoi completare il quadro della gastronomia vietnamita, leggi anche la nostra guida su cosa mangiare in Vietnam tra piatti tipici regionali: caffè e street food viaggiano spesso a braccetto.

Preparazione del caffè vietnamita con il tradizionale filtro phin in metallo

La storia del caffè vietnamita: dai coloni francesi alla potenza mondiale del robusta

Il caffè arrivò in Vietnam nel 1857, portato dai missionari e dai coloni francesi che piantarono i primi arbusti di arabica nel nord del Paese. Fu però con la spinta dell'amministrazione coloniale, a fine Ottocento, che la coltivazione trovò il suo habitat ideale: gli Altipiani Centrali (Tây Nguyên), un altopiano di terreni basaltici rossi tra i 500 e i 1.500 metri di quota, con Buôn Ma Thuột come capitale indiscussa del settore. Qui la pianta di robusta, più resistente e produttiva dell'arabica, attecchì alla perfezione.

Dopo decenni difficili, la svolta arrivò con le riforme economiche del Đổi Mới del 1986, quando il governo incentivò la coltivazione intensiva del caffè. In pochi anni il Vietnam passò da produttore marginale a gigante mondiale. Oggi i numeri sono impressionanti: secondo il rapporto Coffee Annual 2026 dell'USDA, la produzione 2025/26 ha raggiunto circa 31,7 milioni di sacchi da 60 kg, di cui oltre il 95% robusta, e secondo World Coffee Research il Paese produce da solo oltre il 40% del robusta mondiale, confermandosi il secondo produttore di caffè al mondo dopo il Brasile. Nel 2025 le esportazioni hanno superato per la prima volta gli 8,6 miliardi di dollari.

Chicchi di caffè vietnamita stesi al sole per l'essiccazione in una fattoria degli Altipiani Centrali

C'è un aneddoto che racconta bene lo spirito pratico del caffè vietnamita. Nei decenni della guerra e della povertà il latte fresco era un lusso quasi introvabile, così i vietnamiti lo sostituirono con il latte condensato zuccherato, facile da conservare e dolcissimo. Quella che era una necessità è diventata un'identità: ancora oggi il sapore denso e caramellato del cà phê sữa è il gusto che i vietnamiti associano alla colazione, al lavoro, agli incontri tra amici. Lo stesso spirito di adattamento, come vedrai tra poco, ha dato vita anche all'egg coffee.

Le tipologie di caffè vietnamita da provare

Quasi tutte le preparazioni partono dal phin, il piccolo filtro di metallo che si posa sopra il bicchiere e lascia gocciolare lentamente l'acqua bollente attraverso il caffè macinato. Il risultato è un infuso scuro, corposo e intenso, molto più forte di un espresso. Ecco le tipologie che ti consigliamo di assaggiare durante il viaggio:

Cà phê sữa đá: il re indiscusso

Il cà phê sữa đá (caffè con latte condensato e ghiaccio) è la bevanda nazionale. Sul fondo del bicchiere si versano due dita di latte condensato, sopra gocciola il caffè del phin e infine si aggiunge il ghiaccio: prima di berlo va mescolato bene, così la dolcezza bilancia l'amaro del robusta. Lo trovi ovunque, dai chioschi di strada alle catene moderne, a prezzi tra i 15.000 e i 45.000 VND a seconda del locale. La versione senza ghiaccio si chiama cà phê sữa nóng, quella nera cà phê đen, mentre al Sud è popolarissimo il bạc xỉu, un bicchiere di latte condensato con poco caffè, perfetto per chi ama i sapori delicati.

Cà phê trứng: l'egg coffee di Hanoi

L'egg coffee (cà phê trứng) è la specialità più famosa della capitale e la sua storia è un piccolo capolavoro di ingegno. Nel 1946, durante la guerra d'Indocina, il latte fresco era razionato e introvabile. Nguyễn Văn Giảng, barista dell'hotel Sofitel Legend Metropole di Hanoi, provò a sostituire la crema di latte montando i tuorli d'uovo con latte condensato e zucchero fino a ottenere una crema densa e vellutata, da versare sopra il caffè bollente. Il risultato piacque così tanto che Giảng lasciò l'hotel e aprì un locale tutto suo, il Café Giảng, che ancora oggi — gestito dalla sua famiglia — serve la ricetta originale in una tazzina immersa in una ciotola di acqua calda per mantenere la temperatura. Il gusto ricorda un tiramisù liquido: prova a berlo senza mescolare, per sentire il contrasto tra la crema fredda e il caffè caldo. Il prezzo si aggira tra i 25.000 e i 50.000 VND.

Egg coffee vietnamita servito al Café Giảng di Hanoi, il locale che ha inventato la ricetta nel 1946

Cà phê dừa e cà phê muối: le novità degli ultimi anni

Il cà phê dừa (caffè al cocco) nasce nel centro del Paese, tra Hoi An e Đà Nẵng: caffè freddo frullato con latte di cocco e ghiaccio, una sorta di frappé tropicale che ormai trovi in tutta la nazione. Il cà phê muối (caffè salato) è invece l'invenzione più recente e più sorprendente: nato a Huế intorno al 2010, unisce al caffè una crema di latte leggermente salata che esalta la dolcezza del robusta, un po' come fa il sale nel caramello. Dopo il 2023 è esploso sui social e nel 2025-2026 è diventato un must in tutti i menu, da Huế a Saigon. Entrambi costano indicativamente 45.000-75.000 VND nei locali del centro.

Se ami le esperienze di viaggio più intense, nelle città grandi trovi anche workshop di preparazione del caffè con degustazione guidata: un corso di 1-2 ore sull'egg coffee o sul phin costa in media 300.000-500.000 VND a persona, con tariffe ridotte per i bambini che di solito partecipano gratis o a metà prezzo insieme ai genitori.

Dove bere il caffè vietnamita: i nostri indirizzi

Ogni città vietnamita ha la sua anima caffettiera. Ecco dove ti consigliamo di fermarti:

Hanoi: tra il Café Giảng e la Train Street

Ad Hanoi il punto di partenza obbligato è il Café Giảng (39 Nguyễn Hữu Huân, quartiere vecchio): aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 22:00, con egg coffee tra i 25.000 e i 50.000 VND. L'ingresso è un vicolo stretto che si apre su stanze piene di sgabelli bassi: è un'esperienza, più che un caffè. L'alternativa storica è il Café Đinh (13 Đinh Tiên Hoàng), con balcone sul lago Hoàn Kiếm e la stessa ricetta dell'egg coffee, perché la proprietaria è la figlia del signor Giảng. Per orientarti nella capitale leggi la nostra guida su cosa vedere a Hanoi.

Molto gettonata dai viaggiatori è anche la Train Street, il tratto di ferrovia che passa a pochi centimetri dalle case e dai caffè. Attenzione però: dal 2019 le autorità hanno vietato le attività commerciali lungo i binari e nel 2026 l'accesso resta ristretto e controllato, con check-point agli ingressi e corse ridotte rispetto al passato. In genere si entra accompagnati dal gestore di un caffè della zona e si può stare seduti solo ai tavolini, mai sui binari quando arriva il treno. Il nostro consiglio è di verificare la situazione sul posto il giorno stesso: le regole cambiano spesso.

Caffè vietnamita con ghiaccio servito sul tavolo del Café Giảng di Hanoi, il locale storico dell'egg coffee

Saigon: cà phê vợt e caffè nei palazzi

A Ho Chi Minh City la tradizione si chiama cà phê vợt, il "caffè al calzino": la miscela viene filtrata in un retino di stoffa simile a un calzino, una tecnica portata dalla comunità cinese del quartiere di Chợ Lớn e custodita da bancarelle storiche con decenni di servizio. Il sapore è più morbido e meno amaro del phin. Per un'atmosfera diversa, sali al 42 Nguyễn Huệ, il vecchio condominio residenziale trasformato in un alveare di caffetterie di design con vista sul viale pedonale, oppure prova una delle tante sedi di Cộng Cà Phê, la catena in stile nostalgico anni Ottanta che i giovani vietnamiti adorano. Se organizzi una tappa nel sud, leggi la nostra guida su cosa vedere a Saigon.

Buôn Ma Thuột e Da Lat: il cuore della produzione

Se vuoi capire davvero il caffè vietnamita devi salire sugli Altipiani Centrali. A Buôn Ma Thuột, la capitale del caffè, il World Coffee Museum del gruppo Trung Nguyên racconta la storia della bevanda con un museo interattivo e una grande caffetteria: è aperto tutti i giorni indicativamente dalle 8:00 alle 17:00, con biglietto di ingresso nell'ordine di 75.000-150.000 VND per gli adulti e circa 40.000 VND per i bambini (i prezzi variano in base alle mostre temporanee, quindi conviene verificare prima della visita). A Da Lat, circondata da coltivazioni di arabica, la scena specialty è fiorente: torrefazioni artigianali come La Viet Coffee servono arabica locali con metodi di filtro moderni, un contrasto interessante con il robusta del resto del Paese. Per approfondire leggi la nostra guida su cosa vedere a Da Lat.

Box informazioni pratiche — caffè vietnamita in sintesi (2026):

  • Cà phê sữa đá: 15.000-45.000 VND, ovunque. Chiedi "không đường" se lo vuoi meno dolce.
  • Egg coffee al Café Giảng, Hanoi: 39 Nguyễn Hữu Huân, 7:00-22:00 tutti i giorni, 25.000-50.000 VND.
  • Caffè al cocco e caffè salato: 45.000-75.000 VND nei locali del centro; il salato è nato a Huế.
  • Train Street, Hanoi: accesso ristretto e controllato nel 2026, ingresso solo accompagnati dai caffè locali; mai stare sui binari all'arrivo del treno.
  • World Coffee Museum, Buôn Ma Thuột: circa 8:00-17:00, adulti 75.000-150.000 VND, bambini ~40.000 VND.
  • Workshop di caffè: 300.000-500.000 VND a persona per 1-2 ore; bambini gratis o a metà prezzo.

Quando visitare: il periodo migliore per un viaggio nei luoghi del caffè

Il momento più suggestivo per visitare le zone di produzione è la stagione della raccolta, da novembre a marzo, quando gli Altipiani Centrali sono in piena attività: le bacche di caffè rosse coprono i rami, i cortili delle fattorie si riempiono di chicchi stesi al sole e a Buôn Ma Thuột l'aria profuma letteralmente di caffè. Coincide inoltre con la stagione secca degli altipiani, quindi strade percorribili e cielo sereno.

Attenzione alla stagione delle piogge, da maggio a ottobre: sugli Altipiani i rovesci pomeridiani possono essere violenti e le strade sterrate tra le piantagioni diventano fango; la visita alle fattorie resta possibile ma meno comoda, e l'essiccazione dei chicchi si interrompe. Ad Hanoi il periodo migliore per girare tra i caffè va da ottobre ad aprile, quando il clima è più fresco; nei mesi estivi il caldo umido rende perfetto il cà phê sữa đá ghiacciato. Evita infine i giorni del Tết (il capodanno lunare, a fine gennaio-inizio febbraio): molti caffè storici chiudono per una settimana. Per un quadro completo sul clima in tutto il Paese, leggi la nostra guida su quando andare in Vietnam.

Il caffè vietnamita nel tuo itinerario: il nostro consiglio

La cultura del caffè si assapora meglio senza fretta, quindi non ridurla a una tappa veloce: ti consigliamo di ritagliare almeno un paio di mattine lente ad Hanoi, un pomeriggio tra i caffè di Saigon e, se hai qualche giorno in più, una deviazione di 2 giorni verso Buôn Ma Thuột o Da Lat. Queste esperienze si inseriscono naturalmente in un itinerario di 2 settimane in Vietnam, dove le grandi città fanno da cornice alle deviazioni di gusto.

Se vuoi un viaggio costruito sulle tue passioni — caffè compreso — con Easy Travel Group possiamo includere visite alle piantagioni, degustazioni guidate e workshop con torrefattori locali. Contattaci per un preventivo: raccontaci quanti giorni hai a disposizione e ti porteremo a scoprire il Vietnam un bicchiere alla volta.

Crediti fotografici: Clarin (cà phê sữa đá, CC BY 2.5), HungryHuy (filtro phin, CC BY 2.0), travel oriented (egg coffee al Café Giảng, CC BY-SA 2.0), P. Hughes (essiccazione dei chicchi, CC BY 4.0), Daderot (Café Giảng di Hanoi, CC0) — immagini da Wikimedia Commons.