C'è un'isola nel Centro del Vietnam dove i campi profumano di aglio e la costa è tagliata a colpi di vulcano spento: si chiama Ly Son e dista circa 30 km dalla costa di Quang Ngai. Niente resort di lusso né vita notturna: qui trovi mare trasparente, scogliere di basalto nero, templi dentro le grotte e una storia di navigatori che pochi conoscono. Se stai organizzando un viaggio tra Hoi An e il sud del Paese, ecco cosa vedere a Ly Son e perché merita almeno un paio di giorni del tuo itinerario.

©️ @[Đôi Ta Đi](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:B%C3%A3i_t%E1%BA%AFm_%C4%91%E1%BA%A3o_b%C3%A9_L%C3%BD_S%C6%A1n.jpg) – CC BY-SA 4.0
Dove si trova Ly Son e come arrivarci
Ly Son è l'unico distretto insulare della provincia di Quang Ngai, nel Centro del Vietnam, ed è un piccolo arcipelago vulcanico formato dall'Isola Grande (chiamata anche Cù Lao Ré), dall'isola di An Binh e dall'isolotto di Mu Cu. L'intero distretto copre circa 10 km² e conta poco più di 20.000 abitanti, concentrati soprattutto nei due villaggi di pescatori di An Vinh e An Hải. Il modo più semplice per inserirla in un itinerario è partire da Da Nang o da Hoi An, da cui il porto di Sa Kỳ dista circa 120-150 km.
Per arrivare a Ly Son devi prima raggiungere il porto di Sa Kỳ, a una ventina di chilometri da Quang Ngai. Ecco le principali opzioni:
- In aereo: l'aeroporto più comodo è Chu Lai, in provincia di Quang Nam, con voli interni per Hanoi e Ho Chi Minh City; da qui al porto di Sa Kỳ sono circa 1 ora di strada. In alternativa, l'aeroporto di Da Nang, più servito, dista circa 150 km.
- In treno: la stazione di Quang Ngai si trova sulla linea Nord-Sud: da Da Nang sono circa 2 ore e mezza di corsa, da Hue poco più di 3 ore.
- In auto privata o in bus: da Hoi An il viaggio dura circa 2 ore e mezza; molti viaggiatori combinano Ly Son con la visita delle rovine di My Son o con una sosta a Quang Ngai.
Dal porto di Sa Kỳ partono gli aliscafi per l'Isola Grande: la traversata di 15 miglia nautiche dura in genere tra i 30 e i 60 minuti a seconda della nave, e dal 2026 sul tratto operano anche nuovi mezzi più veloci che coprono la tratta in circa 35-40 minuti. Il biglietto si aggira intorno ai 200.000 VND a tratta per gli adulti, con riduzioni per i bambini: i tariffari vengono aggiornati spesso, quindi conviene verificare il prezzo al momento della prenotazione, soprattutto in alta stagione, quando i posti tendono a esaurirsi.

©️ @[Kim Yong Soo/Doosan](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ly_Son_Island_10_-_panoramio.jpg) – CC BY 3.0
Informazioni pratiche
- Sull'Isola Grande gli spostamenti si fanno in motorino o in bici, che noleggi facilmente in paese: l'isola è piccola e in un'ora di motorino la attraversi da un capo all'altro.
- Per An Binh (l'isola piccola) partono barche dall'Isola Grande con una corsa di circa 20 minuti; alcune corse vengono sospese quando il livello del mare si alza.
- Bancomat e punti di pagamento elettronico sono pochi e non sempre funzionanti: porta contanti in piccoli tagli.
- L'isola sta lavorando a una politica plastic-free: porta con te una borraccia riutilizzabile e evita la plastica monouso, che in un'isola piccola come questa fa la differenza.
Cosa vedere a Ly Son: i luoghi simbolo
Ly Son è il risultato di milioni di anni di attività vulcanica: cinque vulcani spenti hanno lasciato crateri, colonne di basalto e una costa frastagliata che non assomiglia a nessun'altra del Paese. Ti basta una giornata in motorino per vedere tutti i luoghi simbolo, ma ognuno merita una sosta. Ecco cosa vedere a Ly Son, dall'alba al tramonto:
Cổng Tò Vò, l’arco di pietra vulcanica
Il simbolo dell'isola è un arco naturale di basalto scolpito dalla lava e dal mare, alto circa due metri, che si staglia sulla costa orientale davanti a un anfiteatro di scogli neri. Il nome richiama la nasa di bambù con cui i pescatori locali catturano pesci e aragoste, e il posto è uno dei più amati per il tramonto: arriva nel tardo pomeriggio e troverai la luce che filtra attraverso l'arco e si accende sull'acqua.

©️ @[Kim Yong Soo/Doosan](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ly_Son_Island_09_-_panoramio.jpg) – CC BY 3.0
Hang Cau e il cratere di Gieng Tien
Poco distante dall'arco, la costa si trasforma in una scogliera alta decine di metri fatta di colonne esagonali di basalto, come un organo di pietra che scende nel mare: è la zona di Hang Cau, sotto il cratere di Gieng Tien. La leggenda locale racconta che qui scendevano le fate per fare il bagno nel pozzo del cratere, e infatti il nome significa proprio "pozzo delle fate". La scalinata conduce in pochi minuti alla grotta del pescatore (Hang Cau), dove le colonne di lava si riflettono in una piscina naturale tra le rocce.
La vetta di Thoi Loi e i campi di aglio
Il punto più alto di Ly Son è il cratere spento di Thoi Loi, circa 170 metri sul mare. In cima sorge un lago d'acqua dolce che raccoglie l'acqua piovana e fornisce l'isola, e una grande bandiera nazionale visibile da lontano. La salita dura circa 30 minuti a piedi oppure 10 minuti in motorino su una strada ripida: dalla cima la vista spazia sui crateri, sul mare aperto e su ciò che ha reso famosa l'isola, i campi di aglio che tingono il suolo rosso di sfumature verdi e viola.
È qui che nasce l'aglio di Ly Son, coltivato nella sabbia vulcanica rossa e profumata, insieme allo scalogno. Il raccolto, nei primi mesi dell'anno, profuma l'intero arcipelago: le famiglie lavorano i campi racchiusi dai muretti di pietra lavica che vedi ovunque, e puoi comprare le treccine di aglio viola nei banchi del villaggio come souvenir commestibile. Attenzione però alle imitazioni: l'aglio autentico di Ly Son costa parecchio anche in Vietnam, e quello venduto a prezzi bassi sul continente spesso non lo è.

©️ @[BertholdD](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ly_Son3.jpg) – CC BY-SA 3.0
Chùa Hang, la pagoda nella grotta
Sul fianco del cratere di Thoi Loi, una scalinata conduce a Chùa Hang, la "pagoda della grotta": un tempio buddista ricavato dentro una cavità vulcanica alta circa 24 metri, fondato circa quattro secoli fa e oggi monumento nazionale. All'interno, tra stalattiti di pietra nera e altari incensi, fa fresco anche a mezzogiorno. Sull'altro cratere, il pendio di Gieng Tien ospita invece Chùa Đục, con un grande Buddha bianco di circa 27 metri che domina il mare: insieme, i due templi raccontano quanto la spiritualità sia radicata nella vita dell'isola, dove si contano più di 50 santuari e templi.
L’isolotto di Mu Cu e l’alba
A est del paese di An Hải si trova la spiaggia di Bai Bao, dalla quale una diga naturale di roccia vulcanica, percorribile a piedi con la bassa marea, conduce all'isolotto di Mu Cu. È il punto dell'isola dove il sole sorge prima: i locali amano salirci di buon mattino per vederlo spuntare dal mare, e se ti alzi presto vale la pena unirti a loro prima che arrivino i bagnanti.
An Binh, l’isola piccola
A circa 3 miglia nautiche a sud dell'Isola Grande si trova An Binh (Đảo Bé, l'"isola piccola"), dove vivono meno di 100 famiglie di pescatori. Ci si arriva in circa 20 minuti di barca dal porticciolo dell'Isola Grande, e il ritmo qui è ancora più lento: niente strade asfaltate, solo sentieri tra le case, i campi e le due spiagge di sabbia chiara.

©️ @[minhphuc_99kdd](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ly_Son_Islands_%2815004072582%29.jpg) – Pubblico Dominio
La spiaggia principale è protetta dalla scogliera e l'acqua resta poco profonda a lungo: è il posto migliore dell'arcipelago per fare snorkeling tra i coralli, noleggiare una barchetta rotonda di bamboo come quelle dei pescatori, o semplicemente mangiare il pesce appena pescato in uno dei piccoli ristoranti sulla sabbia. Se vuoi rallentare davvero, alcune famiglie ospitano viaggiatori in homestay gestite direttamente sul mare: dormire qui una notte, con il cielo pieno di stelle lontano dalle luci del villaggio, è una di quelle esperienze che ti porti nel cuore a lungo.
Se l'idea di isole come questa ti attira, nella nostra guida alle spiagge da non perdere in Vietnam trovi altre mete marittime dal Nord al Sud scelte dalla nostra redazione, da Cham Island a Hoi An in giù.
La flottiglia di Hoàng Sa: storia e memoria dell’isola
Ly Son non è solo natura: per secoli è stata una sentinella del mare. Dal 1631 fino all'inizio dell'Ottocento, i signori Nguyen arruolarono ogni anno uomini dei villaggi di An Vinh e An Hải nella flottiglia di Hoàng Sa (Hoàng Sa đội), la squadra che salpava verso gli arcipelaghi di Hoàng Sa (le isole Paracel) e Trường Sa (le isole Spratly) per tracciare le rotte, piantare stele di sovranità e recuperare le merci dei relitti. Erano missioni lunghissime, in mare aperto con barche a remi e vele: molti marinai non fecero mai ritorno.
Per ricordarli, le famiglie dell'isola conservano ancora oggi il rito della "Lễ khao lề thế lính Hoàng Sa", il banchetto in onore dei soldati di Hoàng Sa, celebrato tra il secondo e il terzo mese del calendario lunare, di solito tra febbraio e aprile, e riconosciuto come patrimonio culturale immateriale nazionale. Durante la cerimonia, i discendenti delle famiglie Võ, Phạm e Lý, quelle che per tradizione fornivano i marinai alla flottiglia, espongono i registri dei caduti e preparano le offerte, mentre imbarcazioni in miniatura vengono messe in mare verso l'orizzonte, come a salpare una volta ancora. Accanto al tempio Am Linh, il cimitero dei soldati di Hoàng Sa guarda il mare di cui quegli uomini erano custodi: le tombe, disposte a fila, sono rivolte tutte verso l'orizzonte. Per capire meglio questa pagina di storia marittima puoi leggere il racconto della flottiglia di Hoàng Sa su VietnamPlus, l'agenzia di stampa nazionale.
Quando visitare Ly Son
Il periodo migliore per visitare Ly Son va da aprile a settembre, nella stagione secca: cielo sereno, mare calmo e visibilità ottima per snorkeling e gite in barca. I mesi centrali dell'estate sono i più assolati, con temperature elevate: porta cappello e crema solare e cerca di concentrare le salite a Thoi Loi e le camminate nelle prime ore del mattino.
Attenzione: da ottobre a dicembre i monsoni di nord-est rendono il mare mosso e le corse degli aliscafi da e per Sa Kỳ possono essere ridotte o sospese per giorni: se viaggi in questo periodo, lascia un margine flessibile nel tuo itinerario e verifica le previsioni del mare prima di salire sull'isola. La primavera, tra febbraio e aprile, è un buon compromesso tra clima e tradizioni: è il periodo dei riti per la flottiglia di Hoàng Sa e del raccolto dell'aglio. Per un quadro completo del clima del Paese, leggi la nostra guida su quando andare in Vietnam.

©️ @Nguyen Dang – Unsplash
Cosa mangiare a Ly Son
A Ly Son l'aglio non è solo un raccolto: è la base della cucina locale. Il piatto più celebre è l'insalata di aglio (gỏi tỏi), fatta con aglio fresco marinato e pesce secco o calamaro essiccato, agrodolce e profumatissima, servita spesso come antipasto con i piatti di mare. Non lasciarti ingannare dall'idea che sia troppo forte: marinato, l'aglio di Ly Son diventa croccante e quasi dolce.
Altri piatti da provare:
- Gamberi e calamari saltati con aglio e scalogno: il pescato dell'arcipelago cucinato con il condimento che cresce nei campi appena sopra il porto.
- Pesce fresco ad An Binh: sulle spiagge dell'isola piccola i ristoranti di famiglia cucinano il pescato del giorno, da ordinare direttamente guardando le vasche.
- Rượu tỏi: il liquore all'aglio che gli isolani producono e bevono per festeggiare; da assaggiare con prudenza, ma da assaggiare.
- Scalogno fritto: lo stesso scalogno dei campi di Thoi Loi, fritto croccante e venduto anche in sacchetti da portare via.
Per inquadrare questi piatti nella cucina nazionale, ti consigliamo la nostra guida su cosa mangiare in Vietnam: trovi storia e varianti regionali dei grandi classici, dal phở al bánh mì.
Quanti giorni dedicare a Ly Son
Il nostro consiglio è di dedicare a Ly Son almeno 2 giorni: uno per l'Isola Grande, tra Thoi Loi, Cổng Tò Vò, Hang Cau e i templi, e uno per An Binh, con una notte in più se ti va di dormire sull'isola piccola. Con 3 giorni puoi aggiungere il tramonto sulla costa occidentale e la salita all'alba sull'isolotto di Mu Cu, senza correre.
Ly Son si inserisce bene in un itinerario di 15 giorni tra Nord e Centro del Vietnam, come tappa di mare tra Hoi An e le città della costa centro-meridionale. Tieni presente che gli spostamenti dipendono dal mare: meglio inserirla a metà viaggio, con un giorno di scorta. Se vuoi costruire il tuo viaggio su misura con il nostro team, contattaci: ti aiutiamo a trovare il ritmo giusto tra isole, città e montagne.
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